C’ho dormito sopra, adesso che siamo tornati intendo. C’ho dormito.
E non è servito a molto. Ho ancora in bocca i sapori e i colori negli occhi, il verde su tutti, che in Scozia è più verde e lo devi vedere per capire. Quando sei nelle Highlands in mezzo al niente e alzi la testa vedi delle nuvole nuove, non finiscono mai, avvolgono tutto, è un miracolo. Sono stati 15 giorni miracolosi, da Edimburgo al punto più a Ovest della Scozia sopra l’isola di Skye, Dunvegan. Abbiamo visto tutto quello che potevamo vedere, non ci siamo fermati mai, correndo anche qualche piccolo rischio come percorrere la strada ( che chiamarla strada è azzardato ) fino alla vetta del Bealach Na Ba e attraversare il passo per arrivare fino a Applecross, piccolo paesino in mezzo ad una foresta affacciata sul mare. Mi sono goduto ogni minuto, ho portato addosso con piacere ogni goccia di pioggia arrivata sopra i miei vestiti e benedetto ogni soffio di vento, anche il più violento. Siamo stati bene, meglio del previsto, una persona sola. Desideravo la Scozia da una vita e il viaggio lo immaginavo così e così è stato. Ho così tante cose da raccontare che non so da dove incominciare in più ho 4 gb di foto da scaricare, che ci metterò un mese. Ma voglio prendermela comoda e godermi questo ricordo che è così vivo, nostalgico quanto basta per volerci ritornare presto.
La abbiamo trovato un posto, si chiama Oban. È il posto dove vorrei invecchiare.
Calma!
Tolta l’ansia da volo, che più passano i giorni più si fa piccola piccola ( per quella ci penso in aeroporto ) mi rimangono ancora sul groppo problemi logistici. Avevo fatto due conti e lasciato da parte alcune cose pensando di risolverle negli ultimi 4 giorni prima della partenza, ma negli ultimi due è uscito un super lavoro, ieri sono rientrato alle 3.00 di notte passate, e stasera alla 1.30…non ho un cazzo di tempo e le cose si fanno problematiche.
1) Devo caricare la cartina della Scozia nel satellitare e il mio pc si rifiuta di leggere il cd che le contiene.
2) Ieri mi è nato il primo cocorito e non ho “pastone” in casa ( mangiare per cuccioli pennuti ), credevo ci fosse tempo e invece trac…decidono di nascere proprio nel giorno del compleanno di Silvia, nonché pochi giorni prima della partenza.
3) Devo rifare lo zaino, è già pieno ma sono rimaste fuori alcune cose: un paio di scarpe ( essenziali ), un felpone ( essenziale ), la busta con tutti i cavetti per la ricarica del telefono, macchina fotografica, satellitare ecc… ( essenziali direi ), più un sacco di cose che potrebbero non servire, ma anche no.
4) Non so se ci sto dentro con il peso. Intendo con i bagagli. Ho la soglia dei 20kg ma considerando che 4,7 sono già di tenda e l’unica bilancia di cui dispongo non è affidabile, rimarrò con il dubbio e il portafoglio in mano fino alla partenza.
5) Devo ancora lasciare due righe scritte per mia madre che si prenderà cura del mio cane. Lui ha delle abitudini e dei vizzi, soprattutto alimentari e non vorrei dover tornare alla base a metà della vacanza.
6) Devo fare ancora 3 lavatrici e domani lavoro, forse poco ma con il mio lavoro non si sa mai. Oggi per esempio sarei dovuto tornare prestissimo. Alle 24.00 ero ancora a Carate Brianza. Molto meglio di ieri, che alla stessa ora ero poco dopo Siena.
7) Mi sono segnato le cose che non posso assolutamente scordarmi a casa. Ho perso il foglio.
8) Non ho ancora cambiato gli euro in sterline e tutti continuano a dirmi di fare questa operazione in Italia, ma non in aeroporto. Dove cazzo lo trovo il tempo di andare in banca?
9) Ho la casa che fa schifo, non riesco a metterci mano, quando la sera rientro sono stanco e la mattina esco presto…spero in mamma. Ringrazio in anticipo.
10) Non ho comprato ancora tutto. Mi mancano poche cose ma quelle poche le devo prendere…
Insomma, sto indietro e se non scrivevo due righe stasera ( mentre aspetto che la seconda lavatrice finisca il suo corso, per poi stendere ) non le scrivevo più fino al nostro ritorno. Non vedo l’ora di sedermi sopra ad un prato in mezzo al nulla o di camminare tra le rovine di qualche abbazia o castello, oppure al tavolo di un pub mangiando porcherie e bevendo birra, o di scattare foto su al nord, magari a mezzanotte con la luce delle 5 del pomeriggio.
Ho già il mal di Scozia, eppure devo ancora partire e non sono ancora tornato.
Stop, ultimo post Italiano, la prossima volta che scriverò avrò ancora negli occhi tutte le cose che vedremo e chissà, magari due righe di numero le scriveremo proprio da li. Buone vacanze a tutti, ci leggiamo dopo il 30.