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domenica, 07 settembre 2008

postato da: Schiele alle ore 01:15 | link | commenti
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sabato, 06 settembre 2008

Enter The Haggis



Io la vedo così: se sei un cittadino italiano e lasci l’Italia per andare in un posto come la Scozia rimanendoci per una quindicina di giorni, quando rientri, lo stato italiano dovrebbe darti altri 15 giorni di vacanza anche se le ferie le hai già finite. Ma per legge! Dovresti avere il diritto di riprenderti dal trauma. Una riabilitazione. Se poi vivi in un posto come Milano, i giorni devono essere come minimo 20/25. Non si può rientrare e dopo due giorni buttarti nel traffico, in fabbrica , in ufficio o in chissà cazzo dove. Il lavoro ci ruba troppo tempo e la paga non è mai pari al tempo che ci viene rubato. Io sto passando le mie serate a chiedermi cosa cazzo ci faccio ancora in Italia quando ci sono posti nei quali si vive davvero e non si sopravvive come qui. Sopravvive male. Bello tutto, bello il sole, bello il mandolino, buona la pizza…ma vaffanculo. Io c’ho vissuto bene senza. Erba a non finire, pesce e cornamuse sostituiscono bene il tutto. Pioggia compresa. Io voglio una casetta piccola che da sul mare, e la mattina voglio alzarmi per andare a lavorare e quando esco di casa permettere alla mascella di sganciarsi tutte le volte e riagganciarmela con calma la sera quando in casa ci rientro. Voglio un giardino con l’erica viola, e far convivere il mio cane con le pecore dal muso nero, una vacca emo e un piccolo porco. Voglio sentire Silvia che bestemmia in gaelico quando rientro con i cesti pieni di conchiglie recuperate sulla spiaggia, voglio lanciare mollica di pane dalla finestra e vedere i mega gabbiani del nord litigarsela. Voglio entrare in una chiesa che non sia una chiesa come le nostre, dove gli sfarzi e l’oro regnano su tutto, persino sul regno del signore, oscurandolo. Io voglio una chiesa di pietra scura, quelle che sulla facciata è tutto nero per l’umidità e il tetto è ricoperto dal muschio. Bella gotica, che ti sembra davvero di entrare in un posto sacro, e lo senti che è così. Voglio passeggiare per i cimiteri lontani anni luce dai nostri, dove hai la netta sensazione che li si riposa davvero, dove le tombe non portano foto ma frasi bellissime e sono tutte simili. Lapidi nei prati, in mezzo alle piante, fiori di campo e conigli selvatici che saltellano qua e la . Niente viali con ghiaione, niente loculi in stile condominio, niente fiori di plastica, lumini, fotografie ritoccate inquietanti. Niente tensioni. Io che ho la fobia dei cimiteri nostri, tanto che faccio fatica anche ad andare a trovare amici stretti prematuramente deceduti, quando passeggiavo per i cimiteri scozzesi, anche il più piccolo e dimenticato, stavo bene e davo un senso vero alla parola vita eterna. La si vive, si vive ancora. Voglio entrare nei piccoli negozi di alimentari, fare la spesa e non dover fare il calcolo per l’equivalente in euro. Voglio andare a prendere il pane e i dolci fatti quasi solo con il burro, dentro a panetterie vecchie più di mia nonna, con una donnina dolce e premurosa anziana almeno quanto lei che ti serve regalandoti sorrisi grandi così. Voglio passeggiare mano nella mano e attraversare le strade senza la paura di perdere la vita per mano di un coglione che non si ferma neanche davanti alle strisce. Voglio fare le code, che la sono ordinate e tutti aspettano il proprio turno, voglio sedermi per terra e ascoltare un omino in kilt che suona la cornamusa in mezzo alla strada o all’angolo di un parco. Voglio addormentarmi e svegliarmi con la stessa persona e condividere con lei tutte quelle meraviglie, le stesse che abbiamo condiviso in tutti quei giorni indimenticabili che la abbiamo trascorso. Io mollerei tutto oggi. Un trasferimento lampo. Potrei rinunciare a tutto, tranne all’amore e agli affetti. È la vita che vorrei, e non è detto che non possa averla.
postato da: Schiele alle ore 19:40 | link | commenti (2)
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postato da: Schiele alle ore 03:39 | link | commenti (2)
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venerdì, 05 settembre 2008

postato da: Schiele alle ore 01:42 | link | commenti (2)
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giovedì, 04 settembre 2008

postato da: Schiele alle ore 01:48 | link | commenti (2)
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mercoledì, 03 settembre 2008

postato da: Schiele alle ore 00:04 | link | commenti (5)
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lunedì, 01 settembre 2008

postato da: Schiele alle ore 20:14 | link | commenti (3)
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C’ho dormito sopra, adesso che siamo tornati intendo. C’ho dormito.

E non è servito a molto. Ho ancora in bocca i sapori e i colori negli occhi, il verde su tutti, che in Scozia è più verde e lo devi vedere per capire. Quando sei nelle Highlands in mezzo al niente e alzi la testa vedi delle nuvole nuove, non finiscono mai, avvolgono tutto, è un miracolo. Sono stati 15 giorni miracolosi, da Edimburgo al punto più a Ovest della Scozia sopra l’isola di Skye, Dunvegan. Abbiamo visto tutto quello che potevamo vedere, non ci siamo fermati mai, correndo anche qualche piccolo rischio come percorrere la strada ( che chiamarla strada è azzardato ) fino alla vetta del Bealach Na Ba e attraversare il passo per arrivare fino a Applecross, piccolo paesino in mezzo ad una foresta affacciata sul mare. Mi sono goduto ogni minuto, ho portato addosso con piacere ogni goccia di pioggia arrivata sopra i miei vestiti e benedetto ogni soffio di vento, anche il più violento. Siamo stati bene, meglio del previsto, una persona sola. Desideravo la Scozia da una vita e il viaggio lo immaginavo così e così è stato. Ho così tante cose da raccontare che non so da dove incominciare in più ho 4 gb di foto da scaricare, che ci metterò un mese. Ma voglio prendermela comoda e godermi questo ricordo che è così vivo, nostalgico quanto basta per volerci ritornare presto.

La abbiamo trovato un posto, si chiama Oban. È il posto dove vorrei invecchiare.

 

postato da: Schiele alle ore 03:13 | link | commenti (16)
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mercoledì, 13 agosto 2008




Calma!

Tolta l’ansia da volo, che più passano i giorni più si fa piccola piccola ( per quella ci penso in aeroporto ) mi rimangono ancora sul groppo problemi logistici. Avevo fatto due conti e lasciato da parte alcune cose pensando di risolverle negli ultimi 4 giorni prima della partenza, ma negli ultimi due è uscito un super lavoro, ieri sono rientrato alle 3.00 di notte passate, e stasera alla 1.30…non ho un cazzo di tempo e le cose si fanno problematiche.

1)      Devo caricare la cartina della Scozia nel satellitare e il mio pc si rifiuta di leggere il cd che le contiene.

2)      Ieri mi è nato il primo cocorito e non ho “pastone” in casa ( mangiare per cuccioli pennuti ), credevo ci fosse tempo e invece trac…decidono di nascere proprio nel giorno del compleanno di Silvia, nonché pochi giorni prima della partenza.

3)      Devo rifare lo zaino, è già pieno ma sono rimaste fuori alcune cose: un paio di scarpe ( essenziali ), un felpone ( essenziale ),  la busta con tutti i cavetti per la ricarica del telefono, macchina fotografica, satellitare ecc… ( essenziali direi ), più un sacco di cose che potrebbero non servire, ma anche no.

4)      Non so se ci sto dentro con il peso. Intendo con i bagagli.  Ho la soglia dei 20kg ma considerando che 4,7 sono già di tenda e l’unica bilancia di cui dispongo non è affidabile, rimarrò con il dubbio e il portafoglio in mano fino alla partenza.

5)      Devo ancora lasciare due righe scritte per mia madre che si prenderà cura del mio cane. Lui ha delle abitudini e dei vizzi, soprattutto alimentari e non vorrei dover tornare alla base a metà della vacanza.

6)      Devo fare ancora 3 lavatrici e domani lavoro, forse poco ma con il mio lavoro non si sa mai. Oggi per esempio sarei dovuto tornare prestissimo. Alle 24.00 ero ancora a Carate Brianza. Molto meglio di ieri, che alla stessa ora ero poco dopo Siena.

7)      Mi sono segnato le cose che non posso assolutamente scordarmi a casa. Ho perso il foglio.

8)      Non ho ancora cambiato gli euro in sterline e tutti continuano a dirmi di fare questa operazione in Italia, ma non in aeroporto. Dove cazzo lo trovo il tempo di andare in banca?

9)      Ho la casa che fa schifo, non riesco a metterci mano, quando la sera rientro sono stanco e la mattina esco presto…spero in mamma. Ringrazio in anticipo.

10)   Non ho comprato ancora tutto. Mi mancano poche cose ma quelle poche le devo prendere…

 

Insomma, sto indietro e se non scrivevo due righe stasera ( mentre aspetto che la seconda lavatrice finisca il suo corso, per poi stendere ) non le scrivevo più fino al nostro ritorno. Non vedo l’ora di sedermi sopra ad un prato in mezzo al nulla o di camminare tra le rovine di qualche abbazia o castello, oppure al tavolo di un pub mangiando porcherie e bevendo birra, o di scattare foto su al nord, magari a mezzanotte con la luce delle 5 del pomeriggio.

Ho già il mal di Scozia, eppure devo ancora partire e non sono ancora tornato.

Stop, ultimo post Italiano, la prossima volta che scriverò avrò ancora negli occhi tutte le cose che vedremo e chissà, magari due righe di numero le scriveremo proprio da li. Buone vacanze a tutti, ci leggiamo dopo il 30.

 


postato da: Schiele alle ore 02:33 | link | commenti (11)
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domenica, 10 agosto 2008

Qui si va!!!
Clicca sopra la foto...paura è?



postato da: Schiele alle ore 23:05 | link | commenti (7)
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