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mercoledì, 26 dicembre 2007

Spirituality ...

postato da: Schiele alle ore 01:15 | link | commenti (11)
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martedì, 25 dicembre 2007

WAR  2.0

ANTEPRIMA

 

Per visualizzarlo più grande cliccare due volte sopra il video.

postato da: Schiele alle ore 00:38 | link | commenti (11)
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lunedì, 24 dicembre 2007

ANTEPRIMA

WAR  2.0

questa notte dopo le 24.00

Dopo 4 anni di progetto, dopo aver raccolto circa 250 immagini inedite in collaborazione con un altro blogger italiano, dopo il rifiuto della pubblicazione di oltre 10 case editrici ( causa parte del materiale scomodo ) metto online l'anteprima di quello che sarà materiale cartaceo nel prossimo 2008. Mesi e notti di contatti con persone negli USA per recuperare foto che raccontano uno dei tanti aspetti della guerra in Iraq e in Afghanistan, aspetti che i mass media spesso trascurano preferendo seguire la corrente del momento, quella che vende l'articolo o il servizio di apertura del tg. Abbiamo lavorato sulla soglia della legalità, forse con un piede oltre, ma il materiale c'è e portarlo a casa non è stato semplice. L'anteprima sarà povera e con immagini di 3° livello, il grosso lo conservo per i primi mesi dell'anno nuovo quando finalmente "butteremo" tutto il pacchetto completo in pasto al giudizio di tutti.

Io potendo visionare tutto il materiale mi sono fatto una idea mia, che per scelta non dirò, il progetto ha uno scopo preciso, noi raccontiamo e basta.

Se la domanda è: " perchè proprio la notte di natale? "  La risposta è: " Perchè no? "

postato da: Schiele alle ore 21:38 | link | commenti (1)
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sottofondo di oggi....

...alza, alza.

 

postato da: Schiele alle ore 16:30 | link | commenti
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Tieniti libera per il 19...vieni con me ad Aosta. Ti porto a conoscere un po' di gente.

postato da: Schiele alle ore 01:13 | link | commenti (3)
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domenica, 23 dicembre 2007

Io e pollo al curry
VS
Muciaccia
Mi sono svegliato alle due pm causa telefonata proveniente da casa-padre, stai dormendo?No, preparavo le ultime cose per una conferenza… Ma sono le due passate… Cazzo già le due? Mi rigiro nel letto, mi prendo quei cinque minuti e mi alzo, penso, ma il telefono suona ancora e questa volta è casa-madre…Mi alzo, è un complotto.
I cinque minuti li passo seduto sul letto cercando una motivazione forte per abbandonarlo, occhi chiusi, bocca aperta, curvo in avanti sorreggo la testa con le mani appoggiando i gomiti sopra le gambe. Io, l’attore protagonista nella mia massima interpretazione: la sofferenza. Mi guardo allo specchio e quasi mi commuovo.
Lascio la camera cercando il bagno, mi dico non è impossibile, ricordo che sta a questo piano. Doccia veloce, vestiti puliti, prendo possesso della cucina che sono le due e trenta. Accendo la radio, apro il frigo e siccome sono furbo mi metto a cucinare qualcosa che se va bene mangerò non prima di un ora abbondante: vedi foto post sotto. Taglia verdura, carne, soffriggi, fai e disfa mi siedo a tavola che sono le quattro con una fame da cinghiale e faccio sparire subito due porzioni delle quattro preparate. Ho dei problemi nei dosaggi, ma poi alla fine tra me e il cane non si butta niente. Devo dire….buono, davvero buono, pollo al curry con verdure ( carote, peperoni, zucchine, cipolla tritata, spicchio d’aglio ) ma alle quattro del pomeriggio, forse, un po’ pesante. Il primo piatto è poco, il secondo è già troppo. Così, una mezzora dopo mi ritrovo spiaggiato modello delfino sopra il divano, senza il consueto ruttino di gradimento per paura di cambiare disposizione dei mobili.
La giornata è proseguita tra i deliri e adesso che ritorno lucido mi appresto a sfidare virtualmente tale Muciaccia prendendo questi oggetti ( vedi foto sotto ) e attendendo l’attacco d’arte che li trasformerà in qualcosa.
Mucciaccia, non sei nessuno….Art-Attaccati.
 
P.S. alcuni elementi sono stati omessi per confondere le idee. Le vostre e quelle di Muciaccia.
postato da: Schiele alle ore 21:32 | link | commenti (5)
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Prendendo spunto dalla Jun-ricetta, oggi cucino io.

Pollo al curry con riso e fiori di carota...

...e allora!!!

 

postato da: Schiele alle ore 19:17 | link | commenti (2)
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postato da: Schiele alle ore 17:37 | link | commenti
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Agli auguri preferisco un : " Faccia di culo, come stai? "

Il natale è alle porte. Per questo  le mie le tengo chiuse. Lucchetti, catenacci, spranghe, sbarre, assi di legno con chiodi, viti e tasselli. Sigillarsi è prioritario perché la fuori fa un cazzo di freddo e sto così, fottutamente bene che ho paura di risvegliarmi di botto e ritrovarmi con le chiappe al gelo. Che se non fosse per le vie illuminate a festa, i prezzi che salgono alle stelle, il traffico infernale io il natale lo vivrei con lo stesso entusiasmo della celebrazione di S. Ambrogio. Praticamente nullo, giornata di festività non lavorativa, dove la mattina puoi svegliarti tardi, riprenderti con calma, non fare un cazzo per tutto il giorno, senza aspettarti niente perché è un giorno come un altro, e in tv non passano pubblicità di panettoni e slitte trainate da renne, guidate da un signore grassottello con barba bianca e vestito buffo che al grido di “ OH OH BAMBINI…. “ solca la neve per destinazioni ignote e si cala dai camini per visitare le case a sorpresa. Proprio come Giovanni Rana con i suoi tortelli ai 4 formaggi. Io il natale non lo sento, ci provo ogni anno, apro l’armadietto e tiro fuori l’albero nano già addobbato a puntino, soffio la polvere, infilo la spina, ma niente. Che cazzo stai facendo prende il posto di “ Tanti Auguriiiiiii….”. E non mi dispiace vedere la gente che si esaurisce nei preparativi di una vigilia da passare con la famiglia, non mi dispiace e non la invidio perché sono estraneo alla cosa. Se ripenso in dietro negli anni arrivo fino ad un punto dove più in la non riesco ad andare, solo frammenti, immagini neanche tanto chiare, ho un buco di anni che probabilmente ho rimosso, che nessuno mi ridarà e che io non voglio riavere. Semplicemente un pezzo di vita che non ricordo, come se fossi subentrato a metà, dentro una vita che già correva. La mia non è mai stata una famiglia di quelle tradizionali italiane, dove per le occasioni speciali ci si ritrova a casa di qualcuno a festeggiare, dove i nonni se ne stanno sereni tra i nipoti, felici di vederli crescere, dove i cugini e le zie ti chiamano nel giorno del tuo compleanno per farti gli auguri o semplicemente per chiederti come cazzo stai. Qui non ci sono relazioni tra il parentame, se non legami di sangue. Siamo parenti perché portiamo lo stesso cognome. O cose così. E se qualcuno ti da è perché ti deve chiedere qualcosa: qui vige la legge del baratto!!! Così come non ricordo natali festeggiati a dovere, forse un paio ma portavo ancora i calzoni corti e non dovevo ancora passare la giornata facendo la spola, mezzogiorno da mio padre e la sera da mia madre. O viceversa. Così ti ritrovi davanti ad una tavola imbandita e un clima surreale, con un sorriso di plastica che ti sforzi ma più realistico non ti viene, a dover festeggiare qualcosa perché il calendario te lo impone e…cazzo è natale. Le solite frasi : Mirko, almeno a natale. Io non ho bisogno di un pretesto per passare una sera con i miei, non ho bisogno di dovermi divertire per forza in una giornata che non mi va di ridere per un cazzo, non ho bisogno neanche che gli altri mi facciano notare che il mio fare da orso non si addice alla ricorrenza santa che capita una volta l’anno, e uno sforzo lo potrei anche fare. Magari un giorno, con una famiglia mia, riscoprirò il piacere delle meraviglie che si celano dietro a questo giorno, farò anche io le cose che fanno tutte le persone normali, con lo stesso entusiasmo loro e con un pizzico di malinconia ripensando alle cose che mi sono perso negli anni rintanato nella foresta. Io i miei li adoro, per loro darei due reni e resterei senza se si potesse e se fosse necessario, ma cazzo, lasciatemi fuori da questa giornata strana che non mi so vivere. Tanto lo so. Poi finisce come ogni anno. A pranzo da papà, a cena da mamma, mi dico che è l’ultima volta così, ma li vedo felici ed inizio a preoccuparmi per l’anno a venire.
Vorrei che fosse il 29. Vorrei che tu fossi qui, perché la fuori fa un cazzo di freddo e sto così fottutamente bene con te, che quando non ci sei ho paura di risvegliarmi di botto e ritrovarmi con le chiappe al gelo. Mi porti il calore che mi serve e io ci provo, a ricambiarlo sempre. Ti porto il calore che ti serve, e tu ricambi. Sempre.

postato da: Schiele alle ore 00:34 | link | commenti (4)
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sabato, 22 dicembre 2007

Ascolto Bugo e bevo fragolino

riguardo questo quadro e penso che...mi sono cresciute le basette.

in questa foto, padre ammè, mi ricorda Don johnson .

per la mano sul muro il tempo non passa mai. Per la mia si.

basteranno?

Oggi mi sento tanto un pavone che prepara il nido.

Ascolto Bugo e bevo fragolino.

 

postato da: Schiele alle ore 16:20 | link | commenti (1)
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