Ho passato le ultime settimane senza freno tirato vagabondando come al solito in giro per mezza Italia, sono stato a Roma per qualche colazione salva anima e cuore, ho percorso le strade di quasi tuta la Toscana, sono ritornato nei quartieri colorati di Innsbruck, ho finalmente visitato Bolzano e la fortezza vicino a Bressanone, ho passato giorni in sua compagnia che a spiegarveli non potreste capire, come quella sera sotto un arcobaleno da togliere il fiato di fianco a chi il fiato me lo toglie ogni volta che mi guarda e goduto di ore calde mentre fuori tirava vento, pioveva a dirotto e faceva freddo. Ho provato l’azzardo di chiedere senza sperarci troppo e con grande stupore mi sono sentito rispondere positivamente, cosa che adesso cambia tutte le carte in tavola e a fine giugno uscirò di casa e starò via per 15 giorni, una sorta di “prove generali”. Sono tornato a disegnare tutte le sere, anche quando rientro dal lavoro in orario da sonno e la voglia è quella di non fare un cazzo, giusto appena poggiare le chiappe sul divano. Pantoni alla mano tiro fino a notte fonda per poi addormentarmi qualche ora dove capita in giro per casa. Ho comprato Ri-cardo, 65 lt di capienza, ultra tecnico, e iniziato i preparativi per la vacanza del secolo, quella che sogno da una vita o su per giù. 15 giorni nei quali perderò la testa impazzendo tra un monumento e l’altro e un milione di foto che scatterò tra le vie di Edimburgo e le meraviglie della Cappella di Rosslyn, la chiesa dei Templari e poi macchina a noleggio per arrivare fino a dove possiamo, una zona qualsiasi, dove risiede un qualsiasi clan dei McDonald. Non mi sono ancora tagliato i capelli, se resisto ancora un mese riuscirò a farmi una sorta di mini coda il che è pericoloso, l’ultima volta che sono riuscito a raccogliere i capelli con una fascia non li ho più tagliati per due anni, ma non credo che ricapiterà. C’è voglia di moto nell’aria, voglia mui forte, ma rimarrà tale, ovvero solo una voglia, siamo in due a pensare che forse questo non è il momento più appropriato, ci sono progetti più grossi all’orizzonte quindi per il momento dovrò cavalcarmi quelli. A Milano continua a piovere ma io sto come il Buddah, in pace con tutti gli elementi e la cosa non mi disturba, mi piace l’impressione che da l’erba quando è bagnata, il verde sembra più verde. Un mese fa sono nati Ganja e Bamba, due cocoriti che tra qualche giorno mi porterò a casa. Mi sembra chiaro che uno è verde e l’altro è bianco, albino. Sono passato nella via dove mi ritrovavo con gli amici a 16 anni e pensato che i Club Dogo ci potrebbero scrivere un testo per una canzone sulla vita che facevo a quella età, compagnie e frequentazioni volute sapendo che erano sbagliate e fedeltà stretta tra amici, condividendo tutto, 3 processi per rissa compresi. Poi si cresce, ci si guarda in dietro e si fa fatica a riconoscersi. Il mese prossimo dico ciao agli anni di Cristo, dicevo mi metteranno in croce o sarà un anno della madonna. È stato un anno della madonna. E poi c’è il concerto evento e noi ci saremo, sarà una serata che ci ricorderemo nel tempo e non la passeremo soli ma con una persona per lei speciale, che se è speciale per lei lo è anche per me.
Insomma, ho tirato via le spalle dal muro e incominciato a camminare al centro della strada e la cosa bella è che finalmente c’è qualcuno che mi accompagna per mano verso una destinazione ignota. Me ne fotte a me della destinazione finale. Quello che mi interessa è il viaggio. Che sia lungo e sempre con il sorriso sulle labbra.
Proprio come adesso.